buoni fruttiferi postali

Buoni fruttiferi postali: investiamo?

I buoni fruttiferi postali sono una forma di investimento abbastanza vecchia, infatti, vengono emessi dal lontano 1924.
In ogni famiglia si è sentito parlare di questo tipo di buoni, perché nostri genitori e i nostri nonni hanno sicuramente utilizzato questa forma di investimento, perché sicura, infatti assicurano la restituzione del capitale investito, più gli interessi maturati negli anni. I buoni vengono emessi sia in forma cartacea, che in forma dematerializzata. Questo tipo di investimento è adatto a chi non vuole correre rischi e vuole avere almeno la garanzia di avere indietro il capitale investito, in qualsiasi momento. Il capitale da investire non deve per forza essere alto, ma si può partire anche da piccole somme di denaro. Inoltre è possibile verificare in qualsiasi momento quanto vale il buono fruttifero attraverso uno strumento gratuito di calcolo messo a disposizione sul sito ufficiale delle Poste italiane. Basta inserire il tipo di buono, la data di emissione e quella del rimborso futura, la data di nascita dell’intestatario e l’importo del buono, cliccare su calcola e capire quanto sarà il rendimento.

Varie tipologie dei buono fruttiferi postali.
I buoni fruttiferi postali non sono tutti uguali, ma ne esistono di diversi tipi, vediamo insieme quali sono.
– Buoni fruttiferi postali 18 mesi: l’interesse è dello 0,42% lordo, hanno una durata di 18 mesi, ma possono essere rimborsati anche dopo 8 mesi, con un’interesse dello 0,25%.
– Buoni fruttiferi postali 3X4 Risparmi Nuovi: si chiamano così perché maturano gli interessi ogni triennio e hanno una durata massima di 12 anni. Possono essere liquidati in qualsiasi momento.
– Buoni fruttiferi postali ordinari: sono quelli più comuni, offrono interessi pari al 2,16% lordo ed hanno una durata massima di 20 anni. Anche in questo caso possono essere liquidati in qualsiasi momento.
– Buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana: oltre ad offrire un interesse pari allo 0,5%, assicurano anche una copertura integrale dell’inflazione riscontrata al momento dell’investimento.
– Buoni fruttiferi postali impresa: sono solo per le piccole, medie e grandi imprese, società, associazioni e liberi professionisti. Offrono un tasso di interesse dello 0,5% ed hanno una durata massima di 20 mesi.
– Buoni fruttiferi postali Europa: sono legati all’andamento dei mercati azionari europei ed offrono interessi dello 0,4% in 4 anni.
– Buoni fruttiferi postali eredità sicura: sono destinati a chi ha ricevuto un capitale in eredità ed offrono un tasso lordo dello 0,5% per massimo 2 anni.
– Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori: sono dei buoni regalo che possono essere sottoscritti per i minori di 16 anni ed hanno una durata massima di 18 anni. Il tasso di interesse lordo è del 3,55%.

I vantaggi dei buoni fruttiferi.
Riassumendo, investire nei buoni fruttiferi postali ha sicuramente dei vantaggi. Primo fra tutti, il fatto che non si perde il capitale e che si possono liquidare in qualsiasi momento. Sono garantiti dallo Stato, quindi sicuri e si emettono gratuitamente.

Gli svantaggi dei buoni fruttiferi.
Lo svantaggio di questo tipo di investimento è che rispetto ai BTP il rendimento è minore e possono nascondere delle insidie se sono legati all’andamento delle borse.