distribuzione della ricchezza in Italia

Distribuzione della ricchezza in Italia

Disuguaglianze di reddito e ricchezza: la distribuzione della ricchezza in Italia

A quanto pare secondo il sondaggio eseguito dalla socità Demopolis i cittadini percepiscono una forte disuguaglianza in ambito finanziario, per esser precisi il 76% delle persone che son state intervistate sarebbe pienamente convinto che la distribuzione dei redditi all’interno della nazione non sia per niente equa e che vada rivisita si chiede insomma una migliore distribuzione della ricchezza in Italia. Ma non solo, secondo sempre i cittadini non sarebbero solo i redditi e i patrimoni ad essere mal distribuiti in Italia, ma anche la possibilità di accedere al mondo del lavoro, cosa che permetterebbe a molte persone di possedere effettivamente un reddito. Questa sensazione provata dagli italiani non sarebbe del tutto errata, infatti secondo le statistiche del Oxfam, in Italia vi sarebbe una elite di personaggi composta dall’1% della popolazione totale che possiede circa il 23% della ricchezza totale posseduta dalla nazione stessa.

Gli italiani che chiedono un rimedio alle disuguaglianze fiscali e una migliore distribuzione della ricchezza in Italia

Naturalmente tutto questo spinge i cittadini a richiedere misure drastiche per prevenire e sanare tale situazione, che risulta essere davvero insana e del tutto fuori luogo. Molti dei cittadini intervistati, l’85% dio essi infatti chiederebbe al governo di varare leggi e normative atte a bloccare gli eventuali investimenti in molti dei paradisi fiscali ma soprattutto per contrastare concretamente l’avanzata dell’evasione fiscale, problema molto sentito a livello economico dall’Italia. Alcune persone inoltre richiederebbero misure concrete anche per rendere il più trasparenti possibile i bilanci delle multinazionali e delle società che producono grossi capitali, rendendoli pubblici e di facile consultazione, in modo da capire se queste società paghino effettivamente le tasse nel paese dove operano e fanno commercio.

Rendicontazione pubblica per le multinazionali

Per molte personalità, tra cui anche il direttore generale della società che ha raccolto tali dati, ossia la Oxfam, questo particolare periodo storico, segnato da una profonda crisi economica mondiale, risulta essere anche un buona opportunità politica per attuare molte riforme; il malcontento della popolazione sarebbe così grande da mettere alle strette la classe politica, che non può più perdere tempo e dovrebbe agire mettendo in atto leggi che mirino a migliorare la giustizia fiscale e garantiscano che gli abusi fiscali da parte di quei pochi vengano bloccati totalmente, mettendo fine ad una disuguaglianza che ha conosciuto una grande crescita, soprattutto negli ultimi anni. Un buon passo, come detto prima, e come dichiarato dallo stesso direttore generale del Oxfam, sarebbe costringere le società e le multinazionali che operano all’interno dei confini dell’Unione Europea a rendere pubblici i loro bilanci, e in caso che una nazione o una multinazionale non dovesse rispettare le normative vigenti in materia fiscale, sarebbe opportuna la creazione una sorta di black list composta da soggetti che non rispettano le regole; Inoltre, secondo le dichiarazioni, sarebbe buono perfino iniziare ad applicare delle sanzioni sia amministrative che economiche ai componenti della suddetta black list.

Maggior consapevolezza degli italiani riguardo l’importanza del mondo finanziario

Secondo le dichiarazioni del direttore generale dell’istituto Demopolis, che si è prodigato a realizzare il sondaggio sulla effettiva percezione degli italiani riguardo le disuguaglianze fiscali, parrebbe che i cittadini, a causa di questa crisi economica presente in tutto il mondo ormai da diversi anni, siano diventati decisamente più consapevoli dell’importanza che ha nella vita quotidiana di tutti la finanzia e il mondo fiscale. Per la maggior parte di queste persone, circa l’80%, sarebbe essenziale che i governanti lavorino per il superamento di tali disuguaglianze a livello sociale ed economico.