quanto costa avere una partita iva

Quanto costa avere una partita iva?

La partita IVA è una sequenza alfanumerica con la quale si può identificare un soggetto che svolge un’attività per la quale è richiesta l’imposizione fiscale indiretta. Quanto costa avere una partita iva?
Ogni soggetto fiscale appartenente all’UE (Unione Europea) viene riconosciuto attraverso il proprio numero di partita IVA che è caratterizzato da 11 numeri.
All’inizio si trova la sigla dello Stato di appartenenza (IT per quanto riguarda l’Italia) seguita da 7 numeri che servono ad identificare il titolare della partita IVA. A questi si aggiungono altri 3 numeri che corrispondono ad un codice identificativo appartenente all’Agenzia delle Entrate. Il numero finale della sequenza è riferito a una funzione di controllo.

CONVIENE APRIRE LA PARTITA IVA?
Aprire una partita IVA porta a notevoli vantaggi ma è sottoposta a costi di mantenimento pertanto, prima di aprirne una, sarebbe bene farsi dei calcoli sul vostro guadagno annuale.
Nel caso in cui la vostra attività lavorativa, intesa come lavoro indipendente, vi porta guadagni che superano i 5000 euro all’anno sarebbe opportuno aprire la partita IVA per mettervi in regola con il fisco.
In caso contrario, ovvero i guadagni annui non superano i 5000 euro, occorre che facciate un’oculata valutazione perché, le spese di gestione e mantenimento della partita IVA, potrebbero incidere negativamente sul vostro guadagno netto.

OBBLIGHI FISCALI
Ogni titolare di partita IVA ha degli obblighi fiscali da rispettare e sono:

– Regolare emissione di fattura per ogni compravendita.
Con il termine ”regolare emissione di fattura” si sta ad intendere che essa debba contenere:
* Il numero di fattura che deve necessariamente essere progressivo.
* Data corretta di emissione della fattura.
* Codice Fiscale e numero di partita IVA di chi la emette.
* Ragione sociale, denominazione e ditta sia di chi la emette che di chi la riceve.
* Residenza e domicilio di entrambe le parti (emittente e ricevente).
* Dettaglio dei beni (quantità, qualità, natura) in cui sia compresa l’aliquota.
* Corrispettivi con IVA obbligatoriamente applicata.
* Importo di IVA specificato per aliquota.

– Tenere in ordine i registri contabili.
Occorre compilare correttamente tali registri con annesse fatture sia emesse che ricevute, corrispettivi ed eventuali bolle doganali di accompagnamento.

– Compilare correttamente le eventuali detrazioni per quanto riguarda sia le operazioni non imponibili che quelle soggette ad imposta.

– Dichiarare, versare e liquidare annualmente L’IVA.

QUANTO COSTA AVERE UNA PARTITA IVA
I costi di una partita IVA non riguardano, come precedentemente detto, la sua apertura ma la sua gestione e il suo mantenimento.
Le spese di mantenimento e gestione sono le seguenti:

– Contabilità ordinaria.
Qualsiasi soggetto che apre una partita IVA a regime di contabilità ordinaria deve pagare alla Camera del Commercio una somma di circa 100 euro annuali. A questa somma va poi aggiunta la parcella del commercialista, i contributi INPS e il pagamento delle imposte Irpef e Irap.

– Regime forfettario.
I soggetti che, invece, aprono la partita IVA a regime forfettario godono di un tasso agevolato pari al 5% per i primi 5 anni e del 15% dal sesto anno in poi.
I contributi INPS, invece, avranno un onere pari al 27% sul reddito dell’impresa.

CONVIENE APRIRE UN’ATTIVITA’?
E’ una domanda al quanto complessa alla quale solo voi stessi potete rispondere.
Certamente non vale la pena correre questo tipo di rischi se avete un lavoro sicuro e ben pagato (quasi utopia nei tempi odierni). Se invece non avete un lavoro stabile ma, nello stesso tempo, avete una particolare passione che potrebbe fruttare guadagni il consiglio è di provarci ma occorre che sappiate bene che sarà indispensabile un investimento iniziale (piccolo o grande dipende dal tipo di attività che avete in mente).
Esistono diverse soluzioni per aprire un’attività a basso costo di investimento, questo magari potrebbe risultare utile a chi non ha abbastanza fondi da investire.